L’origine del movimento
Il tikitaka è un concetto che ha rivoluzionato il mondo del calcio negli ultimi decenni, portando con sé nuove strategie, nuovi giocatori e una nuova mentalità. Nata in Spagna nel primo decennio TikiTaka del XXI secolo, questa filosofia del gioco è stata adottata da molte squadre europee e non solo, diventando uno dei punti di forza della maggior parte degli attuali campionati internazionali.
Il nome “tikitaka” deriva dalle parole spagnole “tiempo” (tempo) e “tocado” (toccato), che descrivono il modo in cui i giocatori devolvono l’attacco passando la palla tra loro. Questa definizione è ancora più vicina alla realtà se pensiamo ai principi del gioco, ovvero creare spazi con le movenze rapide delle squadre e impensabili velocità di ricambio.
Come funziona il tikitaka
Il tikitaka si basa su alcuni principi fondamentali per giocatori e allenatore:
- Un sistema 1-4-3-2 o simile, con quattro difensori, tre centrocampisti e due attaccanti.
- L’abbandono delle righe di gioco convenzionali in favore della libera circolazione dei giocatori sul campo.
- Una pressione alta sui giocatori avversari fin dall’inizio dell’azione per rubare il pallone o forzarli ad errori.
Tali principi sono supportati da un allenamento approfondito e una comunicazione di squadra in continua crescita. Ogni membro della squadra deve sapersi muovere con facilità, spaziare sul campo, comprendere le situazioni di gioco e poter ricevere istruzioni velocemente.
Tipologie di TikiTaka
Non esiste una definizione univoca del tikitaka. Seppur la tecnica sia identificabile in varie forme congiunte a diversi modelli possibili, il suo impianto principale rimane lo stesso: l’evolversi continuo di strategia e gioco.
Esistono differente tipo di TikiTako come:
- Pressing : un approccio in cui la squadra attaccante tenta immediatamente di rubare il pallone all’avversario con una pressione alta, cercando così di creare occasioni di contropiede.
Il pressing può essere implementato mediante diversi metodi o forme. Il suo principale obiettivo è quello di imporre un controllo su tutte le azioni degli avversari per permettere al proprio team di poter avanzare in area di rigore e aumentarne la probabilità d’impatto.
- La possesso del pallone , noto anche come “jugando al 60%” (giocando al 60%): un approccio che mira a mantenere il controllo del gioco attraverso una continua ripartenza e passaggio di palla tra i giocatori, limitando gli errori per evitare situazioni in cui l’avversario potrebbe recuperare.
Si tratta dell’approccio più radicale, poiché prevede un controllo totale sul pallone durante la maggior parte del tempo di gioco. Il rischio è quello che, a causa delle continue ripartenze e passaggi rapidi tra giocatori, l’avversario possa prendere tempo per attuare una difesa più solida o mettere in scena una manovra capiente.
Tikitaka vs altre filosofie del gioco
Il tikitaka si differenzia dalle altre strategie sportive soprattutto grazie alla sua versatilità. Infatti, pur essendo adottato da numerose squadre, ognuna ha la possibilità di personalizzare questa filosofia con le proprie peculiarità.
Per esempio, una delle filosofie più famose è quella del calcio tedesco “Gegenpressing”, che si basa sul pressing immediato. Al contrario altre tipologie come il 4-2-3-1 in Inghilterra o l’attaccantismo francese cercano di mantenere la pressione a causa della velocità delle squadre avversarie.
Avvantaggi e svantaggi del tikitaka
Il TikiTako non è una scelta facile da compiere. Questo stile di gioco, per il fatto stesso di essere più delicato rispetto al tradizionale attaccantismo, presenta alcuni vantaggi:
- Ingegnerizzazione della pressione : grazie a un controllo continuo e alla velocità del gioco è facile costringere la squadra avversaria in una situazione poco comoda.
- Minimo stallo di tempo con il pallone : questo fa sì che gli attaccanti possano contare su brevi interventi al portiere. Anche i giocatori di difesa devono essere altrettanto veloci per poter prevenire furtive incursioni avversarie.
- Eccellenza in fase d’attacco , grazie alla continua possibilità di ripartenze e ad una notevole velocità.
Tuttavia, alcuni svantaggi sono da non sottovalutare:
- Maggior sforzo : ogni membro della squadra deve avere un alto livello fisico ed essere in grado di giocare a passo veloce.
- Temporanea rigidità nella movenza : le strategie del TikiTako sono adattabili per ogni campo e ogni tipo di avversario.
- La presenza di errori negli scambi tra i singoli attori può comportare una diminuzione della prestazione complessiva.
Sviluppo tecnico: come allenarsi
Il gioco del TikiTako richiede un’approfondita conoscenza non solo delle tecniche individuali ma anche di quelle collettive. Di conseguenza, per svilupparsi ulteriormente è fondamentale che i giocatori siano in grado di raggiungere il massimo della loro capacità tecnica.
Esempi concreti: squadre e allenatori
Squadre come quella spagnola del Barcellona o la portoghese del Porto, entrambe campioni d’Europa nel 2006 e vincitori del mondiale per club (questo secondo è un riconoscimento che non esiste più), hanno avuto una grande influenza nella diffusione della filosofia tikitaka.
La squadra spagnola dei Mondiali 2010, guidata da Vicente del Bosque ed Eliseu, si guadagnerà per sempre il posto tra le prime dieci formazioni più grandi di tutti i tempi a causa della sua abilità tecnica e capire la pressione avversaria.
